Il packaging della pasta: tipologie, funzionalità e come realizzarlo al meglio

Che la pasta sia uno dei simboli dell’Italia è cosa più che nota. Ma forse non tutti sanno che gli italiani sono anche i “campioni del mondo” nel suo confezionamento. Il valore di mercato della produzione italiana di packaging di pasta nel 2021 ha superato i 20 miliardi di euro, con quasi 4 miliardi di tonnellate di confezioni per oltre 300 formati diversi.

Un prodotto come la pasta, che fa parte della quotidianità delle persone in tutto il mondo, richiede una particolare attenzione per la sua produzione e per la sua conservazione. E gli italiani, che sono molto attenti alle normative relative alla produzione alimentare, si sono specializzati nel tempo nella realizzazione di sistemi di confezionamento performanti e sicuri. Il comparto italiano delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio è caratterizzato da un forte impulso all’innovazione e al perfezionamento, cosa che ha consentito alle imprese del settore di venire apprezzate anche all’estero. 

Quali sono le principali tipologie di packaging per la pasta e perché la confezione di questo tipo di prodotto è così importante? Vediamolo assieme.

Tipologie di pasta e di packaging

La pasta può essere sia secca che fresca, e di conseguenza deve venire confezionata in modi diversi perché la sua conservazione richiede accortezze differenti. Nel caso della pasta fresca, solitamente si scelgono vaschette o secchielli di plastica, ma anche sacchetti di film termoretraibile.

Per la pasta secca invece, che non necessita di essere conservata in frigorifero, si prediligono confezioni di cartone e sacchetti di plastica. Anche le scatole di cartone hanno solitamente una finestra in plastica che consente di vederne il contenuto senza aprirle. Quello che varia di frequente è il formato della confezione, che si abbina ovviamente a quello della pasta: lungo o corto, ma anche più o meno voluminoso.

La pasta secca viene confezionata con incartonatrici e fardellatrici che sono in grado di realizzare e richiudere le confezioni con la giusta quantità di prodotto e di ottimizzare di conseguenza la logistica dell’impianto. Con una macchina automatica custom è possibile per il produttore avere tutti gli optional e le funzionalità di cui ha bisogno, definendoli già in fase di progetto. Un macchinario di questo tipo può anche essere integrato nel tempo con nuove funzioni operative, sempre a misura delle necessità dell’impianto.

A cosa serve il pack della pasta e perché è così importante?

Scegliere il giusto packaging per la propria pasta può determinarne il successo o l’insuccesso. Non basta infatti la qualità del prodotto a garantire che quel preciso marchio di pasta troverà il suo spazio sul mercato: la concorrenza è elevatissima, e di conseguenza è necessario che la confezione “parli” al consumatore per convincerlo all’acquisto.

Il packaging può esprimere i valori di riferimento dell’azienda produttrice di pasta secca attraverso la grafica e i messaggi che vengono veicolati sulla confezione. E anche attraverso la scelta dei materiali con cui questa viene realizzata: una pasta, ad esempio, che sia a base di grano biologico può richiamare l’attenzione di un pubblico attento alla sostenibilità di quello che acquista, e di conseguenza è opportuno scegliere dei materiali eco-friendly per la sua confezione oppure si rischia di non incontrare le esigenze dei propri potenziali acquirenti.

La sostenibilità è un valore che sempre più consumatori ritengono importante per fare le loro scelte d’acquisto. Quindi anche assicurare una produzione meno inquinante è una leva importante per i produttori di pasta che vogliono conquistare questo tipo di acquirenti, che sono anche disponibili a pagare di più per avere la sicurezza di acquistare green. Ad esempio, una macchina automatica full electric per il fardellaggio e l’incartonamento di prodotti alimentari e di pasta secca e consente un concreto risparmio energetico, perché le macchine full electric non richiedono energia durante tutto l’arco del movimento, come invece avviene per le soluzioni con cilindro pneumatico. Nel corso di un anno l’energia richiesta per il funzionamento del cilindro pneumatico può far emettere anche 12 tonnellate di CO2 all’impianto, cosa che si evita con l’utilizzo di una fardellatrice o di un’incartonatrice full electric. E che può avere un ritorno d’immagine positivo per i pastifici che vogliono puntare sulla sostenibilità del proprio prodotto.

Oltre a questo, quando si confeziona la pasta secca è importante anche che ogni pack venga realizzato con cura, da macchinari in grado di garantire la massima precisione e di gestire con velocità i cambi di formato all’interno di una stessa linea. Nessuno, infatti, acquisterà un prodotto confezionato in modo approssimativo e men che meno uno mal sigillato.

La confezione più adatta per garantire il successo della tua pasta secca è quella che ti consente di arrivare sugli scaffali velocemente e con un packaging integro, esattamente come lo avevi progettato. Per questo è importante selezionare dei macchinari che siano in grado di confezionare al meglio il tuo prodotto: le fardellatrici e le incartonatrici automatiche elettriche di RL Automatic Industrial System ti garantiscono alte performance anche sul lungo periodo, ed essendo progettate e realizzate su misura sono in grado di adattarsi perfettamente alle tue esigenze operative.

Chiamaci e parlaci delle tue esigenze: abbiamo un’esperienza di oltre trent’anni nel settore dell’automazione e in particolare nelle soluzioni per l’industria alimentare, quindi siamo in grado di disegnare la soluzione perfetta per te.

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È possibile allungare la vita delle tue macchine automatiche?

Ogni azienda, quando fa un investimento importante sulla propria dotazione tecnica, vorrebbe che quel macchinario o quell’impianto appena acquistato potessero durare per decenni senza mai aver bisogno di manutenzioni o sostituzioni.

Purtroppo la realtà è un po’ diversa, e per forza di cose ti troverai a dover prima o poi intervenire sul tuo parco macchine per aggiornarlo. Tuttavia ci sono diverse scelte che puoi fare per assicurarti che le tue macchine industriali automatiche abbiano un ciclo di vita più lungo e sempre produttivo.

Pensa al revamping

Quando una macchina automatica inizia a dare segni di obsolescenza che rendono più complesso continuare ad utilizzarla in modo profittevole, oppure quando emergono delle nuove esigenze produttive che quel macchinario non è in grado di esaudire, non è sempre necessario sostituire tutto l’impianto.

È infatti anche possibile pensare ad un revamping: con questo termine si intende una sorta di ristrutturazione e di ripotenziamento della macchina automatica industriale, che può consentire di prolungare anche di diversi anni la sua durata. Il revamping non è una soluzione sempre applicabile, infatti è opportuno affidarsi a degli esperti per fare un’analisi approfondita della situazione e a quel punto valutare se sia più conveniente passare direttamente a una nuova macchina.

Se però la tua macchina ha dei margini di ristrutturazione adeguati, con il suo revamping è possibile ottenere prestazioni ottime in termini di riduzione dei tempi (e quindi dei costi) di produzione, sicurezza del personale e incremento della produttività.

Opta per una soluzione custom

Acquistare una macchina automatica custom non solo ti consente di avere tutti gli optional e le funzionalità di cui hai bisogno e di ottimizzare l’uso dei tuoi spazi, ma ti permette anche di integrarla nel tempo con nuove funzioni operative, sempre progettate a misura delle tue necessità.

Il progetto custom parte da un’analisi approfondita delle tue esigenze e dei parametri che la macchina dovrà rispettare, quindi l’impianto che acquisti è stato studiato per fare esattamente quello che tu gli farai fare. E questa è una garanzia in più di lunga durata, perché molto spesso è l’uso improprio delle attrezzature che comporta un’usura eccessiva o guasti improvvisi.

Se poi scegli per la tua macchina automatica custom un’azienda specializzata, in grado di fornirti assistenza continua e in tempi brevi, anche in caso di guasti non correrai il rischio di “trascinare” eventuali criticità per lunghi periodi e magari di arrivare a compromettere la salute del tuo impianto in maniera irreparabile.

Scegli il full electric

I cilindri pneumatici dei macchinari industriali si usurano in media in tre mesi, e questo comporta necessariamente dei fermi macchina per la sostituzione dei componenti deteriorati. Le macchine con tecnologia pneumatica sono più soggette a guasti e richiedono più interventi di manutenzione per arginare gli effetti dell’usura.

Una soluzione efficace per avere dei macchinari automatici con un ciclo di vita più lungo è scegliere il full electric, perché questo tipo di impianti non viene sottoposto alle stesse sollecitazioni meccaniche responsabili dell’usura delle macchine industriali con cilindro pneumatico.

Ad esempio, una macchina automatica full electric per il fardellaggio e l’incartonamento di prodotti alimentari richiede molta meno manutenzione rispetto allo stesso macchinario con tecnologia pneumatica. Comporta quindi meno stop alla produzione e consente anche un concreto risparmio energetico, perché le macchine full electric non richiedono energia durante tutto l’arco del movimento, come invece avviene per le soluzioni con cilindro pneumatico.

Vuoi che i tuoi impianti di confezionamento abbiano una durata di vita maggiore? Inizia dalla scelta di macchine che siano progettate per durare e non deteriorarsi velocemente: le fardellatrici e le incartonatrici automatiche elettriche di RL Automatic Industrial System ti garantiscono alte performance anche sul lungo periodo, ed essendo progettate e realizzate su misura sono in grado di adattarsi perfettamente alle tue esigenze operative.

Hai già un impianto che però necessita di essere modernizzato? Contattaci e parliamone: abbiamo un’esperienza di oltre trent’anni nel settore dell’automazione e in particolare nelle soluzioni per l’industria alimentare, quindi siamo in grado di potenziare il tuo impianto con un intervento di revamping.

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Le macchine da imballaggio italiane conquistano il mondo

Nel 2021 il settore delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio italiano ha registrato delle performance da record: il fatturato totale è stato di 8,24 miliardi di euro, che batte il primato del 2019, anno in cui aveva toccato quota 8,04 miliardi di euro. I dati sono stati divulgati dal Centro Studi Mecs – Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio UCIMA nell’Indagine Statistica Nazionale.

E c’è un’altra buona notizia, perché l’eccellenza delle tecnologie e soluzioni per il packaging made in Italy viene apprezzata e riconosciuta anche all’estero. Il 78,4% del fatturato totale del comparto, vale a dire 6,46 miliardi di euro, è infatti il risultato di esportazioni in tutto il mondo.

Le aziende investono sull’innovazione

Un risultato così positivo per il settore italiano delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio è incoraggiante soprattutto alla luce delle difficoltà del mercato registrate nel 2021. Le aziende produttrici di beni di consumo quindi non si sono fatte fermare dai rincari dei prezzi e dalla carenza mondiale di materie prime, ma hanno continuato ad investire sull’innovazione e il perfezionamento della propria catena produttiva per uscire da questo momento di difficoltà. Neanche lo stop alle fiere del 2020/2021 è riuscito a bloccare l’evoluzione del settore.

Anzi, dotarsi di impianti all’avanguardia e in grado di ridurre il fabbisogno energetico aziendale, di ottimizzare gli spazi di lavoro e di garantire la massima flessibilità di adattamento ai ritmi produttivi aziendali è sicuramente un ottimo modo per affrontare l’attuale situazione, dominata dall’incertezza su più fronti. Prestazioni di questo tipo possono essere garantite dalle macchine per l’imballaggio automatiche full electric, come fardellatrici e incartonatrici, che sono anche in grado di ridurre al minimo il rischio di fermi macchina e la necessità di manutenzione.

Il 57,1% delle tecnologie e soluzioni per l’imballaggio acquistate nel 2021 sono destinate al food&beverage, con il comparto alimentare che fa un balzo in avanti dell’8,8% rispetto al 2020.

I mercati che hanno scelto il made in Italy

I produttori italiani di tecnologie per il packaging vendono soprattutto nell’Unione Europea, e infatti il 40,8% dell’export di settore è rivolto verso gli altri Paesi membri, generando un fatturato di 2,15 miliardi di euro. Tuttavia anche l’Asia è un mercato vivace, con un giro d’affari di 942 milioni di euro, pari al 17,8% del totale, mentre le vendite verso gli Stati Uniti d’America hanno generato ricavi per 828 milioni di euro.

E proprio il Nord America è il primo acquirente di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio italiane, seguito da Francia, Germania e Cina.

Sul fronte interno, il mercato italiano risulta in crescita del 3,2%, registrando 1,77 miliardi di fatturato.

Quindi le tecnologie e le soluzioni made in Italy per il packaging possono essere definite a tutti gli effetti delle eccellenze di livello mondiale. In un settore così dinamico, le prospettive future sono orientate sempre più al digitale e alle soluzioni integrate in grado di ottimizzare i processi, di diminuire i consumi e di consentire di portare avanti la produzione in modo efficiente senza interruzioni.

La risposta a queste esigenze si trova già oggi nelle macchine full electric: le incartonatrici e le fardellatrici elettriche automatiche di RL Automatic Industrial System, per esempio, sono in grado di consentire un risparmio concreto e costante di energia e di garantire un ciclo di vita più lungo rispetto alle macchine con componenti pneumatiche.

Le nostre macchine sono custom, per portare al massimo la produttività in base alle specifiche esigenze dell’azienda e garantire le prestazioni migliori. Nate da un’esperienza di oltre trent’anni nel settore dell’automazione e in particolare nelle soluzioni per l’industria alimentare, le fardellatrici e le incartonatrici automatiche full electric RL Automatic Industrial System sono un esempio di soluzione altamente performante per consentire alla tua azienda di mettersi al riparo da rischi e costi imprevisti.

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Aumento dei costi: come ottimizzare il confezionamento dei tuoi prodotti alimentari?

Non solo i costi dell’energia, ma anche i prezzi delle materie prime non vedono alcuna possibilità di diminuzione nel breve periodo. Quella che si è abbattuta sul sistema produttivo italiano ed europeo dal 2020 in poi è decisamente una sorta di tempesta perfetta, che continua a mettere in difficoltà moltissime aziende di settori diversi.

Negli scorsi mesi la filiera della pasta è stata più volte portata sulle prime pagine dei giornali come esempio di aumento incontrollato dei costi, fatto dovuto all’azione combinata dell’impennata dei prezzi del grano e di quelli dell’energia, dei trasporti, della gestione dell’intero processo produttivo. Le imprese del settore hanno sempre più l’esigenza di trovare delle soluzioni che consentano loro non solo di mantenere dei prezzi competitivi sul mercato ma addirittura di portare avanti la produzione.

Quali possono essere degli accorgimenti importanti da mettere in atto per ottimizzare i costi del confezionamento dei prodotti alimentari in questo momento storico? Ce ne sono di diverso tipo.

Attenzione alle materie prime

Il confezionamento, quando si parla di alimenti, deve seguire delle normative precise ed essere fatto a regola d’arte. Tuttavia è possibile mantenere alti gli standard dei packaging anche utilizzando ad esempio dei materiali diversi.

Le confezioni oggi possono venire realizzate con cartoni e imballi in plastica di nuova generazione: la ricerca è molto attiva sul fronte dei film di spessore sottile, in modo anche da diminuire la quantità di plastica utilizzata, così come su quello delle soluzioni in carta alternative.

Un fattore da tenere in considerazione, poi, è la sostenibilità: questa rappresenta infatti un valore sempre più importante per i consumatori, che tendono a spendere di più pur di essere certi di acquistare un prodotto green. Nello studio del packaging, questa tendenza si traduce nel fatto che è possibile anche aumentare il prezzo di alcuni prodotti se si mette in luce, per esempio, che le confezioni sono sostenibili o addirittura compostabili.

Attenzione però a non cedere alla shrinkflation, quella che in italiano viene chiamata sgrammatura: è la pratica di ridurre le confezioni (e il contenuto) senza far scendere il prezzo finale del prodotto. Il consumatore si sente ingannato quando le aziende la mettono in atto, e questo può avere pesanti ricadute sull’immagine aziendale.

Ottimizzazione dei processi

Portare avanti la tua produzione senza scosse e interruzioni in questo momento è fondamentale per non perdere quote di mercato. Utilizzare macchine automatiche ti consente di gestire al meglio il tuo lavoro, adattando i tuoi ritmi produttivi alle effettive necessità. Una fardellatrice o un’incartonatrice automatiche possono infatti consentirti di lavorare con la massima flessibilità, producendo esattamente quello che ti serve in ogni momento.

La pianificazione e l’organizzazione dei lavori sono infatti fondamentali per affrontare le fluttuazioni del mercato, e con una macchina automatica possono essere portate al massimo.

Anche ottimizzare gli spazi di lavoro è importante in questo momento: scegliere ad esempio una macchina automatica taylor made ti consente di sfruttare al meglio i tuoi ambienti, magari con soluzioni modulari che possono essere anche integrate in futuro.

Passare all’elettrico

Rendere più smart i processi aziendali consente di efficentare i consumi energetici. Una fardellatrice automatica full electric è in grado di far risparmiare molta più energia rispetto alle soluzioni ad aria compressa: non richiede infatti energia durante tutto l’arco del movimento delle componenti (a differenza delle macchine con componenti pneumatiche), consentendo un risparmio concreto e costante ad ogni utilizzo.

Accanto al risparmio in bolletta, una macchina automatica full electric per il fardellaggio e l’incartonamento di prodotti alimentari consente anche di risparmiare in altri modi, a cominciare dai costi della manutenzione e da quelli collegati ai fermi macchina. Le soluzioni elettriche sono infatti più durevoli di quelle con cilindro pneumatico perché vengono sottoposte a sollecitazioni minori, e di conseguenza hanno un ciclo di vita più lungo.

Scegliere formule commerciali vantaggiose

I vantaggi di scegliere una macchina elettrica per il confezionamento alimentare sono sicuramente molti, tuttavia è plausibile che prendere la decisione di rivoluzionare il proprio sistema produttivo in questo momento possa spaventare.

È possibile dotarsi di un macchinario in grado di ottimizzare i costi e la produzione ma allo stesso tempo non correre rischi imprenditoriali? Assolutamente sì: esistono infatti diverse soluzioni per rendere questo investimento un vantaggio su tutta la linea.

In primo luogo, chi sceglie una fardellatrice o un’incartonatrice elettriche di ultima generazione può accedere agli incentivi  dedicati all’Industria 4.0. Ma non solo: noi di RL Automatic Industrial System offriamo ai nostri partner anche la possibilità di un acquisto a rischio zero con la formula Try&Buy. Questo significa che personalizziamo l’offerta commerciale, progettiamo e realizziamo la tua macchina custom, e tu hai tutto il tempo di provarla per decidere se acquistarla.


Abbiamo un’esperienza di oltre trent’anni nel settore dell’automazione e in particolare nelle soluzioni per l’industria alimentare, quindi siamo in grado di progettare e costruire impianti industriali custom ad altissime prestazioni.

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Come ridurre le emissioni di CO2 della produzione industriale?

È fissato per il 2050 dall’European Green Deal l’obiettivo della neutralità climatica. In breve, per quella data l’economia mondiale dovrebbe riuscire ad abolire i gas serra, che sono pericolosi per l’ambiente e per l’uomo, dalle sue attività produttive.

La data sembra lontana, ma non lo è così tanto. E per non ritrovarsi alle prese con sanzioni pesanti o con stop alla produzione le imprese dovrebbero iniziare a pensare già oggi alla loro transizione ecologica e a come sia possibile ridurre le emissioni di CO2 derivanti dalla loro attività.

Per chi lavora nel settore alimentare, poi, la sfida si fa ancora più pressante. Trattandosi di un bene di prima necessità, il cibo avrà sempre mercato. Ma è molto probabile che con l’andare del tempo i consumatori si rivolgano sempre più alle aziende “virtuose”, quelle con un solido impegno green e una trasparenza riconosciuta, che sono quindi in grado di rispettare le direttive per la salvaguardia dell’ambiente. Già oggi le persone sono più predisposte ad acquistare dalle aziende che dichiarano (e provano) il loro impegno a ridurre il proprio impatto sul pianeta. In che modo? Per esempio diffondendo dati reali relativi alle decisioni green che prendono lungo tutta la filiera.

In breve, è fondamentale che le industrie inizino ad attivarsi al più presto per ridurre le emissioni di CO2 legate alla loro produzione. E per l’alimentare il compito è arduo, visto che secondo la rivista Science questo settore è responsabile di circa un terzo delle emissioni totali di gas serra mondiali, per via delle modalità con cui il cibo viene prodotto, trasportato e consumato.

Come fare quindi per ridurre le emissioni di CO2 della propria azienda alimentare? Ecco tre consigli che si possono mettere in atto al più presto per non farsi trovare impreparati.

1. Sfruttare le energie rinnovabili

Sono meno costose e meno inquinanti di molte altre soluzioni, e sono sempre più diffuse. Dotarsi di impianti industriali per cercare di provvedere al proprio fabbisogno energetico in modo più autonomo e meno inquinante oggi non è più impossibile, e sempre più aziende lo fanno.

2. Puntare sull’elettrico

Un macchinario ad aria compressa può generare moltissima CO2. Senza contare che la resa di questo tipo di impianti è vicina al 30% dell’energia impiegata. È una tecnologia che quindi produce dei macchinari inquinanti e che sul lungo periodo possono anche diventare particolarmente onerosi.

Con una soluzione elettrica si eliminano le emissioni legate al funzionamento del cilindro pneumatico. Pensi che siano poche? In realtà possono arrivare anche a 12 tonnellate nel corso di un anno.

3. Diffondere la cultura della sostenibilità

Purtroppo ci sono ancora molte persone che ritengono inutile impegnarsi per invertire la rotta dell’inquinamento da gas serra. Quindi spetta a ciascuno di noi cercare di diffondere l’idea dell’urgenza e dell’importanza di impegnarsi in prima persona.

Per le aziende fare delle scelte green è una presa di posizione importante, che è in grado di avere risonanza su moltissime persone.

Scegliere dei partner che si impegnano a produrre soluzioni sostenibili è un modo per assicurarsi una filiera virtuosa in tutti i suoi passaggi.

L’industria alimentare ha il compito di preservare il benessere delle persone in due modi: innanzitutto nutrendole, che è il suo scopo primario, ma oggi anche cercando di rendere compatibili la produzione di cibo e il rispetto dell’ambiente.

Noi di RL Automatic Industrial System abbiamo creato una soluzione più green per le aziende che si occupano di alimenti confezionati: le nostre fardellatrici e incartonatrici automatiche full electric sono prive di cilindro pneumatico, quindi ti consentono di eliminare dalla tua produzione tutte le emissioni legate all’uso di aria compressa.

Dalla nostra esperienza trentennale nel settore dell’automazione abbiamo ricavato la conoscenza necessaria per progettare e costruire impianti industriali altamente customizzati e in grado di rispondere con precisione alle esigenze delle imprese. Siamo così sicuri delle nostre incartonatrici e fardellatrici automatiche full electric che le proponiamo anche con la formula Try&Buy, a zero rischi per l’impresa.

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Cinque motivi per scegliere una fardellatrice automatica full electric

Le aziende che lavorano nel settore alimentare hanno delle esigenze molto stringenti per il confezionamento dei loro prodotti. Spesso è proprio a causa di un confezionamento errato, che magari compromette la qualità dell’alimento o anche solo che lo rende difficile da esporre sugli scaffali dei negozi o da trasportare, che un prodotto non ha il successo sperato.

Ma come per tutti i business anche per il settore alimentare è fondamentale far quadrare i conti, calcolando tutte le risorse necessarie non solo per il personale ma anche per sostenere la produzione, provvedere ai locali e gestire la manutenzione delle macchine. Un’azienda si trova quindi ad avere dei costi energetici molto elevati per far fronte a tutto questo. E in un momento storico come quello che stiamo vivendo, con continui rincari per l’energia e le materie prime, portare avanti la produzione può diventare una vera e propria impresa, soprattutto se sopraggiungono dei fermi macchina imprevisti a bloccare il lavoro di tutti.

Come fare quindi per mettersi il più possibile al riparo da rischi come inefficienza degli impianti e fermi macchina, quando si lavora nel confezionamento dei prodotti alimentari? Ad esempio scegliendo una fardellatrice automatica full electric. Ecco di seguito cinque buoni motivi per prendere questa decisione.

1) I cilindri pneumatici si usurano in media in 3 mesi

Più un impianto è complesso e più cose ci sono che si possono rompere o usurare: questa è una regola aurea che vale per qualunque tipo di macchinario, e quelli dotati di cilindri pneumatici non fanno eccezione.

Le continue sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposti questi elementi rendono più probabile il fatto che si rompano, e in ogni caso li usurano incessantemente. Con il risultato di richiedere continue manutenzioni e sostituzioni, che si traducono in altrettanti stop alla produzione.

Una fardellatrice full electric dura molto di più rispetto a una macchina con componenti pneumatici perché non viene sottoposta alle stesse sollecitazioni meccaniche. Richiede quindi meno manutenzione, cosa che comporta meno fermi macchina. E consente quindi di produrre di più.

2) Le fardellatrici elettriche NON richiedono energia durante tutto l’arco del movimento delle componenti

In questo modo consentono di risparmiare energia rispetto alle soluzioni ad aria compressa, anche quando sono in stand-by. Un risparmio continuo e costante, che consente di rientrare in tempi più brevi dell’investimento effettuato per l’acquisto della fardellatrice.

3) Le fardellatrici elettriche sono una soluzione più green

Quanta CO2 può generare un macchinario ad aria compressa? Moltissima. E questo rende i macchinari con questa tecnologia particolarmente inquinanti.

In un anno l’energia richiesta per il funzionamento del cilindro pneumatico di una macchina industriale può far emettere anche 12 tonnellate di anidride carbonica!

Con una soluzione elettrica si eliminano le emissioni legate al funzionamento del cilindro. Una fardellatrice full electric, quindi, può anche essere una vera e propria dichiarazione d’intenti da parte dell’azienda che la sceglie, e che dimostra così di essere attenta alla sostenibilità del proprio lavoro.

4) I costi di manutenzione ed energia di una soluzione pneumatica possono essere 4,5 volte quelli del full electric

In un momento storico in cui i prezzi delle materie prime e dell’energia sono impazziti è necessario cercare di risparmiare in modo oculato, senza compromettere la propria produzione ma optando per soluzioni più efficienti. I vantaggi di una fardellatrice full electric possono davvero fare la differenza nel bilancio complessivo dell’azienda.

5) Una soluzione full electric migliora l’ambiente di lavoro

Questo tipo di fardellatrici è in grado di rendere molto più accogliente per le persone l’ambiente di lavoro in cui viene collocato: infatti sono più silenziose delle macchine con componenti pneumatici, e non richiedono oli o liquidi dall’odore forte.

Insomma, i vantaggi di una fardellatrice automatica full electric sono molti e importanti perle aziende che scelgono questo tipo di macchina.

Vuoi avere tutti questi vantaggi a rischio zero? RL Automatic Industrial Systems è l’unica azienda che progetta e produce macchine automatiche con componenti elettriche e non pneumatiche per il settore alimentare. Abbiamo oltre trent’anni di esperienza nei settori dell’automazione, della meccanica di precisione e della progettazione e costruzione di impianti industriali, e siamo così sicuri delle prestazioni dei nostri impianti che ti offriamo la flessibilità della formula Try&Buy per il tuo nuovo macchinario. Personalizziamo l’offerta commerciale, progettiamo e realizziamo la tua macchina custom, e tu hai tutto il tempo di provarla per decidere se acquistarla.

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